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Parchi e Tanzania, un connubio che funziona e che emoziona! Tanto che oggi non puoi pensare alla repubblica unita di Tanzania e non pensare alla sua natura meravigliosa, i suoi parchi e la sua incredibile fauna. Ma questo miracolo che ogni giorno avviene sotto il cielo infinito dell’Africa orientale non è frutto del caso. È il risultato di una storia di volontà e passione, del lavoro di uomini illuminati che si sono adoperati affinché tanta meraviglia non andasse perduta nel tempo. In fondo hanno pensato a noi, perché anche noi, attraverso la loro opera, potessimo innamorarci del loro Paese. Allora val la pena ricordarli, questi uomini, e ripercorrerne le tappe, viaggiando con loro sulle strade polverose della meravigliosa terra della Tanzania.

Il sistema dei parchi della Tanzania nasce oltre sessant’anni fa grazie alla visione illuminata del primo Presidente della Repubblica Unita di Tanzania, il “maestro” Julius Nyerere.

Questo il discorso, noto come il Manifesto di Arusha, con cui nel 1961 annunciò la creazione di un sistema di aree naturali protette nella Tanzania post-coloniale, durante un simposio dell’UNESCO sulla conservazione della natura e delle risorse naturali:

“La sopravvivenza della nostra fauna selvatica è una questione di grave preoccupazione per tutti noi in Africa. Queste creature selvagge nell’ambiente selvaggio in cui abitano non sono solo importanti come fonte di meraviglia e ispirazione, ma sono parte integrante delle nostre risorse naturali e del nostro futuro sostentamento e benessere.

Nell’accettare l’amministrazione protetta della nostra fauna selvatica, dichiariamo solennemente che faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che i nipoti dei nostri figli possano godere di questa ricca e preziosa eredità.

La conservazione della fauna selvatica e dei luoghi selvatici richiede conoscenze specialistiche, manodopera qualificata e denaro e ci rivolgiamo ad altre nazioni per cooperare con noi in questo importante compito – il cui successo o fallimento non riguarda solo il continente africano, ma anche il resto del mondo.”

Ma come nacque la visione di Nyerere? Due zoologi tedeschi incaricati di trovare esemplari di animali selvaggi per gli zoo europei, Bernhard Grzimek e il figlio di Michael, furono conquistati dalla magia dell’Africa e divennero i più qualificati promotori di una politica di conservazione degli ambienti selvaggi del continente. Innamorati del Serengeti, realizzarono uno straordinario documentario vincitore del premio Oscar, Serengeti Shall Not Die (1959). I Grzimeks usarono il loro iconico aereo, soprannominato “Zebra volante”, per filmare e studiare la grande migrazione. Per primi definirono il Serengeti come un unico ecosistema degno di essere considerato patrimonio dell’umanità, delineandolo come l’intero habitat dell’ultima grande migrazione di mammiferi rimasta al mondo. Bernhard Grzimek ha dato forza al suo impegno per preservare il Serengeti sulla scia della morte del figlio Michael, caduto con il suo aereo proprio durante un volo di ricognizione sullo Ngorongoro.  La conquista dell’indipendenza della nazione sotto la guida del nuovo primo ministro del Tanganica Julius Nyerere nel 1960-1961 non fermò Grzimek, che anzi, animato da uno spirito moderno e anticipatore, non temeva il dominio della maggioranza nera. Grzimek convinse Nyerere che l’espansione del sistema dei parchi nazionali avrebbe contribuito allo sviluppo socioeconomico del paese attraverso il turismo.

Il Serengeti è tuttora il più memorabile dei parchi africani, interamente visitabile su sentieri che non ne modificano lo struggente panorama.

I parchi nazionali della Tanzania sono attualmente 22, e occupano una superficie di circa 100.000 Km2, facendo del Paese una delle principali mete turistiche, in un sistema virtuoso, governato dall’ente Tanzania National Parks, in cui le tasse di ingresso nei parchi pagate dai turisti vengono destinate alla gestione dei parchi e alla loro manutenzione, con l’impegno a preservarne l’autenticità ambientale e culturale per le generazioni future.

Facendo un safari in Tanzania godrai di una natura meravigliosa e darai il tuo contributo alla sua conservazione.

 

Una curiosità: il primo presidente della Tanzania è stato il grande “maestro” Julius Nyerere, l’attuale presidente è “mama” Samia Suluhu Hassan, prima donna al governo di uno stato africano.

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